PATTO PER LE INFRASTRUTTURE

Noi difendiamo e sosteniamo il sistema produttivo del Mezzogiorno d’Italia avvertendo prioritariamente la necessità che si “forzi” l’esportazione via nave e via treno in direzione di nuovi mercati, aggiuntivi a quelli tradizionalmente praticati. Tramite il potenziamento infrastrutturale dei porti e del sistema di traporto multimodale, dovranno essere favoriti nuovi e più ampi transiti di merci da e per l’Europa ed il Mediterraneo. Intensificheremo così, in un quadro di reciproche convenienze, la collaborazione fra gli operatori del trasporto su gomma e quelli del trasporto su ferro che, unendosi, potrebbero anche diventare uno degli stakeholder più forti dei panorami imprenditoriali locali.

Noi crediamo nella visione del sistema europeo dei trasporti, della mobilità e della logistica basato sull’assetto strategico delle reti Trans Europee di Trasporto (TEN – T) quale futura struttura portante dei trasporti nel mercato unico e, soprattutto, in una maggiore esplicazione dei suoi effetti a livello regionale tramite il potenziamento degli interventi da attuare nella sua rete globale (comprehensive network) e non solo in quella centrale (core network). In particolare, lavoreremo per “connettere” l’unico corridoio principale attualmente presente nel Mezzogiorno (Scandinavo – Mediterraneo) con l’est europeo (recupero e rilancio del cd. corridoio “8” della scorsa programmazione europea) perseguendo la logica a “rete” prevedente la riconnessione fra i diversi corridoi in modo da garantire “circolarità” al sistema.

Noi scegliamo di puntare alla implementazione nella politica europea dei trasporti di ulteriori assi di collegamento infrastrutturale nel Mezzogiorno come, ad esempio, il prolungamento dell’intera dorsale Ionico – adriatica nell’ambito del completamento del corridoio Baltico – Adriatico, andando a coprire una “dimenticanza” difficilmente comprensibile, relativa alla tratta che collega Ancona a Bari fino a raggiungere Brindisi. Sosterremo con forza inoltre il collegamento ferroviario ad alta capacità attualmente in costruzione fra Bari e Napoli fermamente convinti che si possa sviluppare, in combinato con la dorsale adriatica su richiamata, anche una “direttrice meridionale” che connetta direttamente la Spagna, l’Italia ed i paesi del bacino del Mar Nero, a loro volta ben collegati con l’Asia ad offrire nuovi possibili scenari terminali ai traffici della cd. “nuova via della seta”.

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