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Con le scarpe da ginnastica2019-04-05T20:36:03+02:00

Con le scarpe da ginnastica

Ci sono tanti modi di condurre la campagna elettorale. Io la faccio con le scarpe da ginnastica, con una macchina e qualche amico, rigorosamente volontario, che mi accompagna a visitare un collegio elettorale enorme. Tanti incontri con chi vuole ragionare, discutere e confrontarsi su temi e programmi. Ascoltare sindaci di piccoli comuni che hanno seri problemi di viabilità e strade;  sindaci che non riescono a chiudere i bilanci dei loro comuni e che cercano aiuto per conquistare fondi europei; aziende che hanno necessità di interloquire con l’Europa; giovani alla ricerca di un lavoro che rifiutano la logica del reddito di cittadinanza.

Così si parte per svolgere al meglio il proprio compito una volta eletto. E allora io, la campagna elettorale, la conduco così: mangiando un panino al volo in una stazione di servizio e dormendo in alberghi poco costosi. Chi gira con me sa che non può aspettarsi né alberghi quattro stelle né ristoranti da guida Michelin. Questo forse lo fanno altri candidati che hanno soldi da sprecare o soldi da “investire”. O hanno tanti di quei soldi (chissà dove li trovano!) da potersi permettere il lusso anche in campagna elettorale.

Io detesto il lusso e detesto i privilegi e per questo, la campagna elettorale, la svolgo in modo semplice, con le scarpe da ginnastica e stringendo le mani pulite degli elettori amici.

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