PATTO PER L’AGRICOLTURA

 

NOI DIFENDIAMO la grande agricoltura italiana e i suoi primati europei e mondiali nelle quantità e nella qualità dei suoi prodotti. Vogliamo difendere le produzioni Italiane di tipo mediterranee, arboree, specializzate e uniche al mondo, dalle importazioni selvagge da paesi extra UE e dalle operazioni di dumping. Noi ci battiamo contro l’usurpazione fraudolenta dell’origine e del valore del prodotto italiano, l’”italian souding” e contro accordi commerciali che non difendono i prodotti di qualità certificata DOP e IGP di cui l’Italia e il meridione sono qualificati produttori. Ci schieriamo per la difesa dell’etichettatura dei prodotti della filiera corta e dei mercati dei contadini, in un rinnovato patto tra agricoltori e consumatori. Vogliamo difendere e sostenere il reddito delle imprese agricole, la distribuzione equa del valore aggiunto lungo la filiera produttiva e il lavoro agricolo, vera fabbrica italiana per giornate impegnate e addetti interessati. Siamo contro il progressivo consumo di suolo agricolo e dell’inquinamento dei terreni e delle acque, superficiali e in falda. E ci battiamo per la tutela del paesaggio rurale e lo sviluppo e la valorizzazione multifunzionale delle imprese agricole nei territori italiani e nel Sud in particolare. E infine vogliamo tutelare i nostri agricoltori dalla burocrazia nazionale ed europea che rischia di soffocare l’attivismo e lo sviluppo delle imprese con regole e regolamenti eccessivi ed ingombranti.

 

NOI CREDIAMO che sia necessario modificare il quadro normativo attuale dell’UE nei confronti delle politiche agricole. Nella necessita’ di bloccare l’eccessiva burocratizzazione delle regole che sottendono la richiesta e la rapida distribuzione degli aiuti comunitari o il prevalere delle esigenze dei paesi continentali rispetto a quelli mediterranei, tra cui la nostra Italia, dove non vi è alcuna differenza tra superfici di agricoltura estensiva e superfici altamente specializzate, che sviluppano alto valore aggiunto e grande bisogno di lavoro agricolo. Noi crediamo che l’UE che sia poco attenta nel considerare le peculiarità delle produzioni italiane di qualità e ostacoli l’applicazione di regole a favore di un’etichettatura che indichi innanzitutto la provenienza del prodotto agricolo. Crediamo che l’Ue stia strizzando fin troppo l’occhio a tendenze di pseudo sanità alimentare con “semafori” di dubbia validità che rischiano di danneggiare complicandone la produzione, i prodotti simbolo della qualità italiana, come formaggi e insaccati, o della dieta mediterranea come l’olio extravergine di oliva.

 

NOI SCEGLIAMO di riporre al centro della politica europea gli agricoltori ed i loro terreni. Scegliamo di batterci affinché venga garantito un budget necessario per sostenere le politiche di reddito agricolo e lo sviluppo rurale. Noi scegliamo l’applicazione di regole facili per gli operatori, di una burocrazia “amica”, che sappia interpretare rapidamente le esigenze di semplificazione e di sussidiarietà. Noi scegliamo politiche europee che sostengano la resilienza dell’agricoltura nei confronti dei cambiamenti climatici, attraverso importanti investimenti per la difesa idraulica da un lato e per il potenziamento degli invasi e delle reti irrigue, in particolare nel meridione dove è perdurante il pericolo della siccità. Noi scegliamo piani assicurativi e fondi di solidarietà contro le calamità naturali. Scegliamo un vero rilancio degli investimenti e delle opere idraulico-forestali cosi importanti per il Sud Italia. Noi scegliamo di bloccare l’arrivo nel nostro paese di merci di scarso valore salutistico nutrizionale prodotte nei paesi extracomunitari del Mediterraneo che nulla hanno a che vedere con la dieta mediterranea ma che arrivano fraudolentemente sulla nostra tavola.

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